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16-Nov-2004
Presidi
I Presidi della Facoltà di Architettura dal 1936 ad oggi |
Raffaello BRIZZI Preside dal 1 aprile 1936 al 29 aprile 1944 | Raffaello BRIZZI (Montecatini, Pistoia, 4/4/1883 - Firenze, 23/2/1946) ingegnere e architetto, nasce da una famiglia tradizionalmente impegnata nella zona del settore edile. Già insegnante della cattedra di Architettura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, fu uno dei principali artefici della Regia Scuola Superiore d'Architettura di Firenze: questa che già vedeva attivati da alcuni anni i corsi fu inaugurata ufficialmente nel 1931 e il Brizzi ne assunse la direzione nel marzo 1932. Preside della Facoltà di Architettura appena nata nel 1936, Brizzi mantenne l'incarico fino alla morte. Fu Accademico dell'Accademia delle Arti del Disegno dal 1908. Pur praticando un insegnamento che si collocava nel solco della tradizione da cui proveniva, dalla sua scuola uscì una generazione di architetti rinnovatori, come i vincitori del progetto per la stazione ferroviaria di S. Maria Novella, formanti il Gruppo Toscano, guidato da uno dei più promettenti allievi di Brizzi, Giovanni Michelucci. Raffaello Brizzi deve inoltre essere ricordato per la sua intensa attività di progettista che si esplicò principalmente a Firenze, Lucca e nel Pistoiese. Si riferiscono a questa zona i progetti in gran parte stesi in collaborazione con l'ingener Righetti, come, a Montecatini Terme, il Palazzo Comunale (1913-1913), la nuova sede del Banco di Roma, e il progetto per il concorso ai nuovi stabilimenti termali. Negli anni Venti e Trenta intervenì a Viareggio, predisponendo il Piano regolatore; nel 1932 gli venne affidata la direzione dell'Ufficio tecnico per la sistemazione del litorale versiliese. Diffusa fu la sua attività nelle zone di Lucca e Pistoia (con realizzazioni diverse anche di committenza pubblica), nonché a Roma. A Firenze si ricordano, oltre alla mai realizzata sistemazione del Lungarno del Tempio (1937-1938), le realizzazioni della R. Questura di via Zara e il progetto di sistemazione del Nuovo Centro Universitario, entrambi del 1939. E' inoltre suo lo stadio di Livorno. (cfr.: Guida agli archivi delle personalita' della cultura in toscana tra '800 e '900 a cura di Emilio Capannelli ed Elisabetta Insabato, Leo S. Holschki Editore, Firenze, 1996) Professore ordinario di Composizione architettonica. |
Giovanni MICHELUCCI Preside dal 29 ottobre 1944 al 9 settembre 1945 e dal 6 giugno 1947 al 2 agosto 1948 | Giovanni MICHELUCCI (Pistoia, 2/1/1891 - Fiesole, Firenze, 31/12/1990), ha conseguito il diploma dell'Istituto Superiore di Architettura nel 1911 e la licenza di Professore di disegno architettonico nel 1914. Nel 1916 ha iniziato l'insegnamento nell'Istituto d'arte di Pisa (dove restò pochi mesi) e poi ai corsi serali dell'Istituto d'arte di Roma, dove restò sino al 1928. Dal 29 ottobre 1928 al 15 dicembre 1936 fu incaricato di Architettura degli Interni, Arredamento e Decorazione presso l'Istituto Superiore di Architettura di Firenze. Il R.D.L. del 25 marzo 1936 istituiva la Facoltà di Architettura di Firenze: Michelucci vinse il concorso per la cattedra di Architettura degli Interni e Arredamento. Dal 16 dicembre 1936 professore straordinario. Dal 16 dicembre 1939 professore ordinario alla stessa cattedra; nell'anno accademico 1944-45 fu trasferito alla cattedra di Urbanistica e successivamente - 28 febbraio 1947 - alla cattedra di Composizione architettonica. Preside della Facoltà dall'ottobre 1944 al settembre 1945 e, di nuovo, dal giugno 1947 all'agosto 1948. Nell'anno accademico 1948-49 lasciò la Facoltà di Firenze per la cattedra di Composizione architettonica nella Facoltà di Ingegneria di Bologna. Nel 1958 premio "Feltrinelli" dell'Accademia dei Lincei per l'Architettura e successivamente premio internazionale S. Luca per l'Architettura. Seguono numerosi altri premi nazionali e internazionali e nomine a membro di Accedemie di Arte e Architettura italiane e straniere. Tra i protagonisti dell'architettura moderna in Italia, si ricordano tra le sue principali opere: la Stazione di S. Maria Novella a Firenze (1933-35, con il Gruppo Toscano); la Borsa Merci a Pistoia (1947-50); la Cassa di Risparmio di Firenze (1955-57); la Chiesa dell'Autostrada del Sole a Firenze (1961). (cfr.: Giovanni Michelucci, a cura di Franco Borsi, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1966.) Professore ordinario di Architettura degli interni, arredamento e decorazione e incaricato di Arte dei giardini; dal 1944-45 professore ordinario di Urbanistica, e dal 1947 di Composizione architettonica. |
Giorgio ABETTI Preside dal 9 settembre 1945 al 6 giugno 1947 | Giorgio ABETTI (Padova, 5/10/1882 - 24/8/1982), fu figlio "d'arte'', essendo il padre Antonio (1846-1928) anch'egli astronomo e, in particolare, direttore dell'Osservatorio di Arcetri. Laureato in Fisica a Padova, dopo che aveva già collaborato con il padre nelle osservazioni astronomiche, andò a perfezionarsi (1906) in Germania. Nel 1908 si trasferì negli Stati Uniti, dove ebbe il primo incontro con l'Astrofisica. Rientrato in Italia venne destinato all'Osservatorio del Collegio Romano dove fu costretto a ritornare all'astronomia di posizione, salvo qualche "divagazione'' verso la fisica stellare. Quasi alla fine della prima guerra mondiale ebbe la ventura di essere nominato addetto militare presso l'Ambasciata italiana a Washington, fatto che gli consentì di riprendere i contatti con gli astrofisici statunitensi e di maturare il progetto di un Osservatorio astrofisico ad Arcetri, dove nel frattempo si era trasferito (1919). Ottenne fondi dalla Fondazione Hale (2000 dollari) e dalla "National Science Foundation'' (500 dollari) per l'erezione della torre solare e la costruzione di uno spettroeliografo come indispensabile complemento di Arcetri. Nel 1925, anno in cui fu inaugurata la torre solare, vinse il concorso per la cattedra di Arcetri, che restò sua fino al collocamento a riposo (1952). La produzione scientifica di Abetti è molto vasta: principalmente dedicata all'Astrofisica, essa comprende però un'ampia manualistica ed una notevole parte dedicata alla divulgazione. Vincitore (1929) del "Premio Reale'' dell'Accademia dei Lincei, ottenne anche (1937) il premio Janssen attribuito annualmente in Francia agli astronomi più in vista del mondo. Fu Presidente della SAIt (1953-1964) e, per molti decenni, dell'Istituto Nazionale di Ottica. Membro dell'Unione Astronomica Internazionale fin dalla fondazione (1919), ne fu vice-presidente generale dal 1948 al 1955. (Cfr.: Rendiconti Acc. dei Lincei, S. VIII, Vol. LXXVI (1983, Fase.5, pp.260-287) M.G. Fracastoro) Professore ordinario di Astronomia. |
Luigi CAMPEDELLI Preside dal 28 dicembre 1948 al 11 dicembre 1950 | Luigi CAMPEDELLI (Castelnuovo di Garfagnana, Lucca, 13/1/1903 - Firenze 9/06/1978), dopo aver iniziato gli studi universitari a Pisa, si trasferisce a Roma per laurearsi con Federigo Enriques. Nel 1928, appena laureato, diviene assistente di Guido Castelnuovo, continuando attivissima la collaborazione scientifica con Enriques. Nel 1935 vince la cattedra universitaria, e, dopo un breve soggiorno a Cagliari, nel 1937 è chiamato a Firenze, dove insegnerà ininterrottamente fino al 1° novembre 1973. Qui tiene, oltre alla cattedra di Geometria e il corso di Istituzioni di geometria superiore presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, l'insegnamento di Geometria descrittiva nella Facoltà di Architettura. Prorettore dell'Università di Firenze per circa un decennio, a partire dagli anni cinquanta l'attenzione verso i problemi della scuola Lo portano ad occuparsi attivamente di questioni di politica scolastica e a pubblicare numerosi articoli sia sul "Giornale dell'Università" che sopra autorevoli quotidiani. Luigi Campedelli ha presieduto la CIIM (Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica), ed è stato presidente della Fondazione "Angelo della Riccia" per gli studi di fisica. Nel 1949 è entrato a far parte della Consulta del "Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione" di Firenze. Di questo Centro Didattico è stato anche Vicepresidente e dal 1971 Presidente. Nel 1955 ha ricevuto la Commenda al merito della Repubblica; ha avuto inoltre dal Ministero della Pubblica Istruzione la medaglia d'oro, per meriti scientifici, di "Benemerito della cultura e dell'arte". (Cfr.: Ricordo di Luigi Campedelli, a cura dell'istituto Tecnico Commerciale "L. Campedelli" di Castelnuovo Garfagnana, Edizioni Della Rocca, 1987). Professore ordinario di Geometria descrittiva con disegno, incaricato nella Facoltà di Architettura di Geometria descrittiva ed elementi di proiettiva e di Matematiche complementari. |
Attilio ARCANGELI Preside dal 12 dicembre 1950 al 31 gennaio 1956 | Attilio ARCANGELI (Foligno, Perugia) Professore ordinario di Tecnologia dei materiali e tecnica delle costruzioni. |
Raffaello FAGNONI Preside dal 12 agosto 1948 al 28 dicembre 1948 e dal 1 febbraio 1956 al 5 maggio 1966 | Raffaello FAGNONI (Firenze, 29/4/1901 - Firenze, 4/5/1966), concorse in modo determinante alla istituzione delle giovani Facoltà di Architettura in Italia. Formatosi a Roma e insegnante a Firenze fin dal 1937 nella Scuola Superiore di Architettura, fu l'iniziatore della disciplina pre-progettuale diffusasi con la denominazione di "caratteri distributivi degli edifici". Intensamente presente sulla scena architettonica degli anni del razionalismo, ne ha testimoniato moduli mai piegati alla "maniera" di quegli anni; nel dopoguerra è stato uno dei protagonisti della difficile ricostruzione del Paese, realizzando numerosi edifici pubblici e residenze, il cui profilo culturale non ebbe mai inflessioni stilistiche di stagione. Con la realizzazione della Scuola di Applicazione Aeronautica delle Cascine, a Firenze, uno dei "monumenti" più significativi del razionalismo italiano, Fagnoni ha segnato in modo qualificato la stagione degli anni Trenta a Firenze. (cfr.: Raffaello Fagnoni: Architettura della scuola di Applicazione Aeronautica di Firenze, catalogo della mostra Firenze 1988, Electa, Milano, 1988). Professore ordinario di Caratteri distributivi degli edifici. |
Giuseppe GORI Preside dal 6 maggio 1966 al 22 aprile 1969 | Giuseppe GORI (Parigi, 24/11/1906 - Firenze, 22/4/1969), collaboratore nello studio (1935-1943) e assistente universitario (1935-1944) di Michelucci, poi dal 1944 docente nella Facoltà di Architettura di Firenze, si afferma insegnante innovativo e riformista e contemporaneamente architetto impegnato in una attività professionale vasta e diversificata. Tra le sue opere si ricorda qui: il mercato ortofrutticolo e dei fiori di Pescia (1948-51, con E. Brizzi, E. Gori, L. Ricci, L. Savioli); il ponte A. Vespucci di Firenze (1954-57, con E. Gori, R. Morandi, E. Nelli); la sede dell'Automobil Club ed Hotel Capitol di Firenze (1958-60, con E. Brizzi, D. Cardini, R. Raspollini); La Casa dello Studente a Careggi di Firenze (1964-73, con P. Pettini, R. Vernuccio). Riconoscimenti lusinghieri gli vengono dall'Ordine degli Architetti della Toscana, di cui è Presidente (1954-61), e dalla Facoltà di Architettura di Firenze, dove è Docente di varie discipline. Fin dal 1943 si impegna, con G. Michelucci, E. Detti, C. Maggiora, per rendere la Facoltà di Architettura un "Istituto autonomo" con un proprio ordinamento, diverso da quello universitario, con competenze su progetti di entità pubblica e sociale. I progetti di riforma sfociano nell'innovativo "piano di studi" (1964-66) che Gori concorda con E. Detti e C. Maggiora, prendendo atto dell'aumento degli iscritti, di un diverso rapporto tra dimensione culturale ed esercizio professionale e tenendo conto della necessità di aprirsi ad altre discipline (oltre al filone compositivo e urbanistico). Tali esperienze sfociano nella "Commissione" (di cui fa parte) istituita nel 1966 dal Ministero della Pubblica Istruzione per estendere la riforma a tutte le Facoltà di Architettura d'Italia (riforma che non avrà però seguito). (Cfr.: A. Donti, "Giuseppe Gori", pubbl. in occasione della mostra tenuta a Firenze nel 1999). Professore ordinario di Architettura degli interni, arredamento e decorazione. |
Piero SANPAOLESI Preside dal 23 aprile 1969 al 7 luglio 1971 | Piero SANPAOLESI (Rimini, Forlì, 8/1/1904 - Firenze, 1980), si è laureato in Ingegneria Civile a Pisa nel 1929 ed in Architettura a Firenze nel 1936. Prese poi servizio presso la Soprintendenza delle Belle Arti per la Toscana. Nel 1941 fu abilitato alla libera docenza in Caratteri Stilistici e Costruttivi dei monumenti. Nel 1943 fu soprannominato Soprintendente ai Monumenti e Gallerie di Pisa. Nel 1946 fu incaricato in Architettura e composizione presso la Facoltà di Ingegneria di Pisa e nel 1954 di Caratteri stilistici e costruttivi dei monumenti presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Nell'anno accademico 1959 è Professore Ordinario di Storia dell'Architettura e rilievo dei monumenti presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Istanbul, chiamato da quella Università. Ha vinto la cattedra di ruolo di Restauro dei Monumenti nel 1960 fondandovi l'Istituto di Restauro dei Monumenti. Dal 1963 ha tenuto corsi alla Facoltà di Architettura di Teheran. Ha restaurato oltre a moltissimi edifici minori il Camposanto, il Duomo ed il Battistero di Pisa, la Cattedrale ed il S. Ferdinando a Livorno; ha lavorato al centro antico di S. Miniato al Tedesco, di Lucca di Piombino, di Portoferraio. Ha costruito, restaurato e ordinato Musei e Gallerie. Ha pubblicato un grande numero di studi di architettura e di arte; sul Brunelleschi e la cupola di S. Maria del Fiore, sul Duomo di Pisa e l'architettura romanica in Toscana, sul SS. Sergio e Bacco a Costantinopoli, sulle cupole autoportanti, sul campanile di Pisa, sul trattamento di indurimento delle pietre, sui metodi di restauro, sul Mausoleo di Olgieitu a Soltanieh. Sempre svolgendo attività di ordinario alla Facoltà di Architettura di Firenze. (Cfr.: Piero Sanpaolesi: il restauro, dai principi alle tecniche, a cura di Francesco Gurrieri, Firenze, 1981). Professore ordinario di Restauro dei monumenti. |
Leonardo RICCI Preside dal 7 luglio 1971 al 29 luglio 1971 ad interim al posto del Prof. Francesco Rodolico, Decano; e dal 29 luglio 1971 al 1973 | Leonardo RICCI (Roma, 8/6/1918 - Venezia, 1994), allievo dal 1936 di Giovanni Michelucci alla Facoltà di Architettura di Firenze, Ricci si laurea nel 1942. Resta in facoltà come assistente. Diverrà in seguito professore incaricato e professore ordinario. Pittore, oltre che architetto, espone per tre anni consecutivi (1948-1950) a Parigi, al "Salon de Mai" e alla "Gallerie Pierre". Tra il 1944 e il 1945 partecipa con Gizdulich, Gori, Savioli, Neumann, al concorso per la ricostruzione del ponte alla Vittoria, a Firenze. Del '46 è il concorso per il ponte alla Carraia, sempre a Firenze. Ricci, Gori, Savioli, Neumann sono gli autori del progetto scelto. Del 1957 è la partecipazione di Ricci al progetto per Sorgane, nuovo quartiere da costruirsi ad est di Firenze. Chiamato negli Stati Uniti ad insegnare come Visiting Professor al Massachussetts Institute of Technology, diverrà Graduate Research Professor alla Florida University (1968-1971), e nel 1973 Ricci si dimetterà dall'insegnamento universitario in Italia. Nella fase più recente della sua carriera lavora ad un progetto per la sistemazione delle Halles, a Parigi, e, nell'ambito di una promozione internazionale di contributi di idee, ridisegna il volto del grattacielo che a Chicago è sede dell'Herald Tribune. In Italia lavora ai progetti per il centro di servizi a Pistoia, il nuovo Palazzo di giustizia a Savona, il cimitero di Scandicci (Firenze). (Cfr.: Leonardo Ricci, a cura di A. Nardi , Edizioni del Comune di Pistoia, s.d.). Libero Docente di Architettura degli interni e di Composizione architettonica (dal 1959), Professore ordinario di Elementi di composizione (1963-1966), poi di Urbanistica. |
Silvestro BARDAZZI Preside dal 1973 al 1975 | Silvestro BARDAZZI (Prato, 30/4/1923), si laurea a Firenze nel 1949, discutendo la tesi “Stabilimento industriale a ciclo completo per la lavorazione della lana da carda in Prato”. La tesi è inquadrata in uno schema di P.R.G. ed è corredata da un’ampia relazione storica. Dallo stesso anno svolge mansioni di assistente volontario presso la cattedra di Elementi di composizione architettonica della Facoltà. Nel 1962 consegue la libera docenza in quella materia e nel ’63 vince il concorso di assistente di ruolo presso la stessa cattedra. Collabora col prof. Leonardo Ricci per la didattica e per la ricerca all’interno del corso di Elementi di composizione. Nel 1966 ottiene l’incarico per l’insegnamento di Arte dei giardini, che gli viene successivamente confermato insieme a quello di Elementi di Composizione. Nel 1973 diviene ordinario di Urbanistica. Dal 1968 al 1974 è Presidente dell’Ordine degli Architetti della Toscana. Dal 1974 al 1976 è preside della Facoltà, mentre dal 1977 al 1980 è Direttore dell’Istituto di Urbanistica. Parallelamente all’attività didattico – scientifica, si occupa di pianificazione urbanistica (ricordiamo qui gli studi per il Piano Intercomunale Fiorentino negli anni Settanta), di progettazione (da segnalare la chiesa della Sacra Famiglia a Prato, in collaborazione con Francesco Gurrieri) e di restauro (cfr. il restauro della Villa del Palco a Prato). E’ autore di numerose pubblicazioni e saggi (ricordiamo, tra gli altri, Pianificazione delle aree metropolitane, Milano 1986, Ipotesi di città, Firenze 1990, I quaderni del territorio pratese, editi a Prato dal 1978 al 1984). Negli ultimi anni di attività (anni Novanta) si concentra sull’impiego delle nuove tecnologie in architettura e in urbanistica, collaborando con Corrado Beguinot dell’Università di Napoli e realizzando alcuni programmi video sul tema presso il Centro Didattico Televisivo d’Ateneo di Firenze ( cfr. Desiderando città, Firenze 1993, vincitore del premio Mixer). (A cura di: Arch. Chiara Bardazzi). |
Pier Angiolo CETICA Preside dal 1 novembre 1975 al febbraio 1976 | Pier Angiolo CETICA (Foiano della Chiana, Arezzo, 30/7/1931), laureato a Bologna in ingegneria, con Michelucci, nel 1957. Ha predisposto un articolato programma di ricerca sugli strumenti e le procedure del progetto nell'ambito dello stabilirsi di una nuova logica nella produzione edilizia. Gli elementi nel corso della ricerca sono sistematicamente presentati e discussi in sede nazionale ed internazionale, al fine di verificarne l'effettiva solidità operativa. (Cfr.: Pier Angiolo Cetica, L'edilizia di terza generazione: breviario di poetica per il progetto nella strategia del costruire, Milano, F.Angeli, 1993). Professore ordinario di Progettazione ambientale |
Domenico CARDINI Preside dal febbraio 1976 al 1979
| Domenico CARDINI (Pietrasanta, Lucca, 1913 - Firenze, 1997), si laurea alla Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Firenze nel 1938. Dopo la guerra è assistente presso la Facoltà del prof. arch. Adalberto Libera, dove prende la libero docenza in Composizione Architettonica e nel 1963 viene nominato professore ordinario in Composizione Architettonica. Preside della Facoltà di Architettura di Firenze nel triennio 1977-79, delegato del Rettore per l’edilizia universitaria dal 1979 al 1993, nel periodo della massima espansione dell’Ateneo Fiorentino e Presidente Onorario della Fondazione Michelucci. Professore emerito dell’Università degli studi di Firenze, Accademico delle Arti del Disegno dell’Accademia Fiorentina e Medaglia d’oro dei Benemeriti della cultura e dell’arte. Ha avuto un’intensa attività professionale legata alla cultura del Movimento Moderno, fra le sue opere più importanti si ricordano: il padiglione Cocchi dell’ospedale Meyer di Firenze, il nuovo Istituto Ortopedico Toscano, l’Ospedale Pediatrico Apuano, il Centro Psicopedagogico a Lucca, i piani di zona di Mantignano- Ugnano e le Piagge a Firenze, la sede ACI a Firenze, l’albergo dei Cavalieri a Pisa, lo stabilimento delle rubinetterie Ponsi a Viareggio, molte case unifamiliari e complessi condominiali a Firenze, Versilia , Pisa , Grosseto, i piani regolatori di Viareggio, Vecchiano, Marradi, Capannori, sedi bancarie a Firenze ed in Versilia. Molte realizzazioni sono state pubblicate già dagli anni ’50 sulle maggiori riviste italiane di architettura come Casabella, L’Architettura, Edilizia Moderna, Interni, il Ponte, Progettare per la Sanità, la Nuova Città, ecc. Fra le pubblicazioni più importanti si ricordano: L’insegnamento della Composizione Architettonica, la Storia dell’Ateneo Fiorentino, La Guida di Architettura di Firenze (Umberto Alamandi editore del 1992) e Il Bel San Giovanni e Santa Maria del Fiore (edizioni Le Lettere del 1996). (A cura di: Prof. Marco Cardini). Professore ordinario di Composizione architettonica III. |
Mario Guido CUSMANO Preside dal 1979 al 1985
| Mario Guido CUSMANO (Genova, 12/9/1931), si dedica, soprattutto, all'insegnamento ed alla ricerca teorica e sperimentale. I suoi interessi vanno dalla storia della città e del territorio alla rivisitazione critica delle pratiche della pianificazione urbanistica e territoriale; dalla interpretazione della qualità dello spazio urbano alla ridefinizione dei concetti di dimensione e di identità della città. Numerosi sono i suoi contributi sulle problematiche dei centri storici e della città esistente, dal recupero alla riqualificazione, agli studi sulle "piccole-città" e sul paesaggio storico e dei centri minori. Presente nel dibattito sui temi più attuali riguardanti la città, da anni militante nell'Associazione Italia Nostra. Vasta la sua produzione di ricerche, scritti, saggi, pubblicazioni. E' autore di piani a livello territoriale (Liguria, Toscana), di alcuni Piani Particolareggiati (Genova, Jesi), di Piani Regolatori di piccole città in Toscana e in Umbria. Nel 1986 è stato insignito della medaglia d'oro del Presidente della Repubblica per i benemeriti dell'arte, della cultura e della scuola. (A cura di: Prof. Mario Guido Cusmano) Professore ordinario di Urbanistica. |
Salvatore DI PASQUALE Preside dal 1985 al 1991
| Salvatore DI PASQUALE (Napoli, 29/11/1931 - Firenze, 2/11/2004), insegna Analisi strutturale dei monumenti alla Scuola di perfezionamento in Restauro dell'Università di Napoli e Statica e stabilità dei monumenti al Centre architectural et urbain R. Lemaire a Louvain. Autore di testi dedicati ai risultati delle ricerche sviluppate intorno ai metodi di analisi strutturale, attualmente si occupa di storia della scienza e delle tecniche del costruire e di meccanica delle murature. Professore ordinario di Scienza delle costruzioni. |
Mariella ZOPPI Preside dal 1990 al 1994
| Mariella ZOPPI (Massa, 14/05/1946), unisce dagli anni Settanta la passione politica all'impegno professionale nel campo dell'urbanistica. Ha contribuito alla redazione di piani regolatori e progetti in Italia e all'estero. Suo, ad esempio, è il progetto del bacino remiero per le olimpiadi di Barcellona del 1992. Numerosi sono i suoi scritti di urbanistica, su Firenze e la Toscana, e sulla progettazione del verde: su questo tema è autrice di tre volumi (Progettare con il verde) che hanno ricevuto il premio per la cultura del Consiglio dei ministri. Recentemente ha pubblicato la Storia del giardino in Europa e alcune guide sui giardini toscani. Ha fondato e dirige la Scuola di specializzazione in progettazione dei giardini e architettura del paesaggio con sede a Pistoia. Il suo incarico nell'attuale giunta della Regione Toscana riguarda le seguenti materie: cultura; sport; rapporti con le comunità toscane all'estero; rapporti con le associazioni culturali giovanili. (In: www.regione.toscana.it/grt/zoppi.htm). Professore ordinario di Urbanistica. |
Francesco GURRIERI Preside dal 1 novembre 1994 al 31 ottobre 2000 | Francesco GURRIERI (Bengasi, 22/1/1937), è tra i più attenti protagonisti del dibattito nazionale e internazionale sui non facili problemi della conservazione dei beni culturali e ambientali. Da anni ha posto il problema dell'estensione concettuale "dal restauro dei monumenti al restauro dell'ambiente, del paesaggio, del territorio", ora così attuale. Esperto UNESCO e "visiting professor" in numerose università straniere ha una vasta produzione scientifica e pubblicistica. (Cfr.: Francesco Gurrieri, Lineamenti di estetica dell'architettura: dall'estetica medievale alla destrutturazione contemporanea, Firenze, Alinea, 1999). Professore ordinario di Restauro dei Monumenti. |
Piero PAOLI Preside dal 1 novembre 2000 al 31 ottobre 2003 | Piero PAOLI (Firenze, 15/7/1933), si è laureato nel 1958 alla Facoltà di Architettura di Firenze. E’ iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze al n° 398 dal 1959. Dal 1981 è professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Architettura di Firenze dove è attualmente Preside. Dal 1985 è Coordinatore e Responsabile di gruppi di ricerca universitaria di progettazione urbana. Attualmente è Coordinatore dell’Unità di Ricerca Dipartimento di Progettazione dell’Architettura di Firenze che partecipa al gruppo di ricerca interuniversitaria C.N.R., Ministero dell’Ambiente sul tema “Integrazione fotovoltaica nell’edilizia – L’Area di Porta Vittoria a Milano”. E’ presidente del “Centro Internazionale di Studi sul Disegno Urbano” (Associazione fiduciaria del Consiglio d’Europa) per il quale ha promosso numerosi convegni internazionali sui temi delle trasformazioni e del recupero urbano. E’ inoltre autore di saggi e articoli sui problemi della progettazione urbana. Svolge attività professionale in campo urbanistico, di progettazione urbana e architettonica. Negli anni ‘70-’80 ha realizzato, in collaborazione con altri, importanti interventi quali la Nuova Sede del Liceo Scientifico e Istituto Tecnico di Imperia, un Centro Turistico Alberghiero in Val di Fassa. Ha redatto, per conto della Soprintendenza ai Monumenti di Milano gli studi per il Piano Paesistico del Ticino Pavese e per conto della Soprintendenza di Sassari e Nuoro gli studi per il Piano Paesistico della costa Sassari-Stintino. In Sardegna ha realizzato importanti interventi turistico-residenziali. Nel 1987 ha fatto parte, in équipe con Ralph Erskine, del gruppo internazionale di progettazione per il recupero dell’area FIAT di Novoli - Firenze coordinato da H. Alprin. Negli anni 1988-89 ha lavorato al “Programma Nazionale delle F.S. per la riqualificazione delle stazioni e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente” come progettista e coordinatore del gruppo di lavoro per il Compartimento Ancona - Pescara. Ha redatto in collaborazione con altri, i Piani Regolatori dei Comuni di Montemurlo e Cantagallo in provincia di Prato. Nel 1989 gli è stato assegnato il Premio nazionale IN. ARCH. per il complesso residenziale in Strada in Chianti - Firenze. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali. Professore ordinario di Progettazione Urbana. |
Raimondo INNOCENTI Preside dal 1 novembre 2003 al 31 ottobre 2009. | Raimondo INNOCENTI (Firenze, 20/04/1943) si è laureato in Architettura nel 1968 presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 1994 è professore ordinario di Analisi dei sistemi urbani e territoriali presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. E’ stato presidente della sezione Toscana dell’Istituto nazionale di urbanistica (1983-1988), direttore del Dipartimento di Urbanistica e pianificazione del territorio dell’Università di Firenze (1991- 1997) e membro del direttivo della Società italiana degli urbanisti (1994 – 2000). Attualmente fa parte del comitato scientifico della Fondazione G. Michelucci di Fiesole ed è direttore responsabile del “Bollettino del Dipartimento di Urbanistica e pianificazione del territorio” e della rivista “La nuova città”. Dal 1.11.2003 è Preside della Facoltà di Architettura. Ha collaborato all’elaborazione di vari piani urbanistici e territoriali fra i quali: Concorso Internazionale per la sistemazione della Università di Firenze (1971), Piano territoriale della provincia di Livorno (1967-70), Prg Pietrasanta (1986-87), Schema strutturale per l’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia (1987-88), Studio per il recupero dell’area e degli edifici dell’ospedale pediatrico Meyer a Firenze (1998-99), Studio per il trasferimento dell’ospedale del Ceppo a Pistoia (2001-02), Piano strategico di Firenze (2002). È stato coordinatore locale di programmi di ricerca di interesse nazionale fra i quali: Il sistema metropolitano della Toscana centro-settentrionale, (Murst ex 40% - coord. naz. B. Secchi – 1990/93); Indagini sulle trasformazioni degli assetti del territorio nazionale (Ministero dei Lavori Pubblici – coord. naz. A. Clementi, G. Dematteis, P.C. Palermo – 1993/95); Reti infrastrutturali e innovazioni urbanistiche, (Murst ex 40% - coord. naz. A. Clementi – 1996/97); Territori delle infrastutture e nuove forme di piano, (Murst ex 40% - coord. naz. A. Clementi – 1998/99). Ha inoltre coordinato il programma di ricerca svolto per incarico del Comune di Firenze su Il recupero delle aree dismesse nel comune di Firenze (Comune di Firenze – 2001/02). È autore di numerose pubblicazioni nel campo dell’urbanistica e della pianificazione del territorio. Professore ordinario di Analisi dei sistemi urbani e territoriali. | |
Saverio MECCA Preside dal 1 novembre 2009 | |
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